Le Gole Basse del Raganello

 

In Calabria, nei pressi di Cosenza sorge il famoso torrente Raganello che parte dal massiccio di pollino per poi attraversare gran parte del suo percorso formando un canyon piuttosto imponente lungo 12 km e profondo circa 400 metri. I più intrepidi che vogliono ammirare questa bellezza naturale, avranno modo di poter osservare e attraversare cascate di una certa ripidità, contemplare dell’acqua cristallina che si fa spazio attraverso scivoli naturali: la famose Gole del Raganello.
Con condizioni climatiche favorevoli, specie d’estate o quando fa particolarmente caldo, sarà possibile raggiungere e percorrere questo posto a piedi, ovviamente con le dovute precauzioni e il giusto equipaggiamento.

Difatti, questo luogo si presta benissimo agli amanti del trekking che vogliono cimentarsi in una traversata divertente e suggestiva, potendo ammirare lo stupendo scorcio naturale presente in questa zona meravigliosa della Calabria. Essendo un percorso tortuoso e difficile da affrontare per certi versi, è necessario fornirsi dell’attrezzatura adatta, e all’occorrenza farsi accompagnare dalle guide messe a disposizione dallo staff specializzato presente sul posto che lavora per garantire la possibilità a tutti di poter affrontare questo magnifico viaggio, a tratti pieno di insidie, ma emozionante, rendendolo alla portata di tutti.

A differenza degli altri due percorsi presenti, Le Gole Basse del Raganello rappresenta quello meno difficoltoso per via del suo sviluppo orizzontale. Questo però non toglie affatto il prestigio e l’importanza di questo sentiero, forse l’unico che riesce a far apprezzare appieno l’idea di “gola” che il canyon creato naturalmente riesce a realizzare. Difatti, è proprio scegliendo le Gole Basse che in alcuni punti sarà possibile ritrovarsi tra muri distanti pochi metri che hanno un loro sviluppo in profondità per quasi 400 metri di altezza. Si parte dall’antico borgo di Civita, nei pressi del Ponte del Diavolo che conserva con sé una delle leggende più suggestive del posto fin dalla sua costruzione. Superato l’ingresso si passa attraverso la cosiddetta “Doccia Del Diavolo” che prende il nome dalla stessa leggenda poc’anzi citata, per poi proseguire attraverso una salita in cui bisognerà nuotare controcorrente. Anche qui non bisogna aver timore, e non bisogna scoraggiarsi, in quanto le guide preposte faranno di tutto per mettere a proprio agio chiunque voglia affrontare il percorso, pur non avendo molta esperienza in merito. Si arriva, poi, alla parte più suggestiva che ha fatto la storia delle Alpi e degli Appennini. Difatti, i fenomeni carsici presenti che si possono ammirare in questo tratto fanno parte delle grotte di calcaree che con i processi stratigrafici hanno fatto in modo di far nascere le montagne più famose d’Italia che attraversano gran parte della nostra penisola. Infine, si giungerà ad un’ultima cascata nella quale ci si potrà immergere,

volendo, per provare la sensazione di un meraviglioso idromassaggio naturale e goderne dei benefici, per poi concludere il proprio percorso ripercorrendo la stessa via che conduce al torrente appena visitato, ma con la netta sensazione di stare osservando e attraverso un posto completamente nuovo e mai visto.

L’attività dura più o meno due ore e mezzo. Ovviamente, potrebbe variare a seconda della velocità di marcia e dalle esigenze del gruppo con cui si è partiti. È strettamente necessario vestirsi in un abbigliamento consono per affrontare l’intera escursione, in modo tale da evitare spiacevoli inconvenienze durante il cammino, e anche perché lo staff che accompagnerà il gruppo nella traversata non può assolutamente permettersi di portare con sé qualcuno non preparato da questo punto di vista. Dovrà essere utilizzata, tanto da essere fondamentale, una muta da sub che non disperde il calore e protegge l’incolumità del soggetto da possibili graffi e lesioni provocate dal contatto con le pareti rocciose. Bisognerà, dunque, presentarsi con degli scarponi possibilmente da trekking, o con della scarpe da ginnastica che abbiano una suola completamente integra, anche se sono sempre preferibili gli scarponi. In caso non si fosse muniti della muta e del casco, quest’ultimi verranno forniti dallo staff che mette a disposizione il proprio equipaggiamento e fa in modo che venga indossato seguendo le indicazioni correttamente.

Come si è potuto constatare, le Gole Basse del Raganello rappresentano una meravigliosa tappa per chi ama il trekking e non ha ancora visitato questa splendida zona facente parte della Calabria, ma questo non significa che una persona che non è molto pratica di questa attività, debba tirarsi indietro solo perché non ha mai vissuto un’esperienza del genere. Difatti, seppur vero che questo tipo di attività richiede uno sforzo fisico e delle capacità motorie nella norma, è anche vero che le Gole Basse del Raganello si prestano bene, essendo non molto complicato come percorso itinerante, ma comunque suggestivo ed emozionante. Tuttavia, come anche in altri sentieri adibiti al trekking, è necessario essere consci delle difficoltà a cui si può andare incontro e valutare per bene quali possono essere i rischi, in base alle proprie esigenze e alla propria capacità fisica, a cui si va incontro. In caso di minori, quest’ultimi dovranno essere accompagnati dai genitori o da una persona che possiede l’autorizzazione firmata dagli stessi.

Nonostante sia meno complicato delle altre due tratte presenti nello stesso territorio, la Gola Bassa del Raganello rimane attualmente quella più suggestiva che attira un sacco di amanti del trekking, e non, da tutte le parti d’Italia, e non solo. Le pareti roccioso a pochi metri, le cascate e il sentiero che attende gli intrepidi che vogliono affrontare questo scorcio meraviglioso del territorio calabrese vedranno soddisfatte le proprie aspettative, e rimarranno sicuramente attratti dalle bellezze naturali presenti in questo

meraviglioso tratto. Essendo abbastanza semplice rispetto ad altri percorsi di trekking, rimane tuttora una delle mete più scelte proprio perché accessibile alla maggior parte delle persone, anche neofite di questa attività, che potranno far propria un’esperienza più unica che rara, sempre facendo molta attenzione a seguire le indicazioni delle guide presenti sul territorio che si mettono a disposizione degli eventuali turisti e avventurieri. Sia che si decida attraversarlo da solo, o in compagnia delle guide specializzate del posto (scelta in ogni caso consigliata) non si potrà fare a meno dei consigli e delle dritte che il personale abilitato concederà a chi sceglie di fare questo percorso. Con un occhio di riguardo all’equipaggiamento e all’abbigliamento da dover indossare per affrontare la traversata, le Gole Basse del Raganello rimane un’esperienza da dover assolutamente fare per immergersi totalmente nella natura e nella sua magnifica bellezza.